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Gli
Stati Uniti sono una repubblica federale. Le legge
fondamentale dello stato è la Costituzione, entrata
in vigore nel 1789 e integrata nel 1791 con i dieci
emendamenti (Bill of Rights) posti a tutela delle
libertà del cittadino, tra cui la libertà di
opinione, di stampa, di religione. La Costituzione
stabilisce tre distinti poteri: legislativo,
esecutivo e giudiziario. Ognuno dei tre ha facoltà
che possono influire sul funzionamento degli altri
due, in modo da ottenere un sistema di controllo
reciproco e di equilibrio noto come checks and
balances.
Potere esecutivo
Il presidente degli Stati Uniti viene eletto,
insieme al vicepresidente, da un’assemblea di
“grandi elettori” (chiamata electoral college),
eletta a sua volta attraverso un voto popolare;
entrambi restano in carica per quattro anni. Il
presidente esercita il potere esecutivo con
l’ausilio di un gabinetto di 14 segretari (cioè i
ministri), da lui nominati e confermati dal Senato.
Il presidente degli Stati Uniti dispone di ampi
poteri: è capo dello stato e del governo, ha facoltà
legislativa e può esercitare il diritto di veto. È
inoltre comandante in capo delle forze armate; i
suoi poteri militari sono controllati dal Congresso,
cui è rimandata la decisione di dichiarare guerra.
Per legge, il presidente deve preparare e presentare
al Congresso un rapporto annuale sull'andamento
degli affari pubblici, il Rapporto sullo stato
dell’Unione (State of the Union Address). Il
presidente è affiancato da consiglieri specializzati
nei diversi settori, dall'amministrazione pubblica
all'economia, dalla difesa alla scienza e così via.
Potere legislativo
Il potere legislativo è esercitato dal Congresso,
composto da due camere: la Camera dei rappresentanti
(House of Representatives) riunisce 435
membri eletti a suffragio universale per due anni;
il Senato (Senate) è composto da 100 membri
(due per ogni stato) eletti a suffragio universale
per sei anni; il Senato viene rinnovato per un terzo
ogni due anni ed è presieduto dal vicepresidente
degli Stati Uniti. Il Congresso esercita estesi
poteri nell’ambito degli affari interni; esso
dispone peraltro della facoltà di ricorrere alla
procedura dell’impeachment contro il
presidente. Hanno diritto al voto tutti i cittadini
a partire dai 18 anni di età.
Potere giudiziario
Al vertice del sistema giudiziario statunitense
vi è la Corte suprema, composta da nove magistrati
nominati a vita dal presidente; essa riesamina i
casi provenienti dalle corti federali, i tribunali
di ciascuno stato. La Corte suprema fa capo a un
procuratore generale, di nomina presidenziale.
Negli Stati Uniti vige la pena di morte; le
esecuzioni sono sospese in Alaska, District of
Columbia, Hawaii, Iowa, Maine, Massachusetts,
Michigan, Minnesota, North Dakota, Rhode Island,
Vermont, West Virginia e Wisconsin.
Istituzioni periferiche
Gli Stati Uniti sono una federazione di 50 stati
(dotati ciascuno di un governatore, di un’assemblea
legislativa e di una Costituzione), ai quali si
aggiunge il distretto della capitale. Quasi tutti
gli stati sono suddivisi in contee. Il governo
nazionale e gli stati sono strettamente legati in un
sistema amministrativo di federalismo cooperativo.
Gli stati amministrano infatti i fondi che il
governo stanzia per i singoli programmi (ad esempio
per l'istruzione o per attività e opere di pubblico
interesse), mantenendo standard operativi fissati
dagli organismi federali.
Difesa
Gli Stati Uniti sono il principale membro della NATO
e la maggiore potenza nucleare del mondo. L’esercito
statunitense si basa sull’arruolamento volontario ed
è presente in tutte le zone nevralgiche del pianeta;
nel 2002 contava 1.427.000 effettivi ed è
consistente la presenza al suo interno di personale
femminile.
Forze politiche
La scena politica statunitense è storicamente
dominata da due partiti, che si dividono tutti i
seggi del Congresso: il Partito repubblicano (Republican
Party) e il Partito democratico (Democratic
Party). All'interno del Partito democratico si
sono delineati negli ultimi decenni due schieramenti:
i democratici del Nord, più favorevoli a un maggior
controllo statale sull'economia e a una spesa
sociale attenta alle minoranze e alle fasce più
disagiate della popolazione; quelli del Sud sono
invece più liberisti in economia e tradizionalmente
meno sensibili a tematiche sociali e civili. I
repubblicani sono invece più compatti per quanto
riguarda la politica economica: essi sono favorevoli
a una riduzione della spesa pubblica e alla
diminuzione della pressione fiscale; sono invece più
divisi per quanto riguarda le questioni sociali e i
diritti civili. Il sistema politico statunitense non
favorisce lo sviluppo di altri partiti, anche se
negli ultimi decenni alcune organizzazioni politiche
hanno avuto un ruolo di rilievo a livello locale.
Tra i partiti minori gioca un ruolo di crescente
importanza a livello nazionale il Green Party
(Verdi, ecologista).
Organizzazioni internazionali
Gli Stati Uniti sono membri delle Nazioni Unite e
hanno un seggio permanente nel Consiglio di
sicurezza dell'ONU. Appartengono inoltre a numerosi
enti delle Nazioni Unite, come l'Organizzazione
internazionale del lavoro (ILO), la Banca
internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (BIRS)
e il Fondo monetario internazionale (FMI). Va
ricordato infine come gli Stati Uniti rivestano un
ruolo fondamentale in numerose altre organizzazioni
internazionali come l'Organizzazione degli stati
americani (OSA) e l'Organizzazione per la
cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). |